Art for Souvenir

Elisa Pietrelli

Nata a Terni nel 1987. Vive e lavora a Perugia. Consegue nel 2010 il Diploma Accademico Triennale, indirizzo Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e nel 2012 il Diploma Specialistico in “Arti Visive e Discipline dello Spettacolo”, indirizzo Grafica, presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Insegna Storia dell’Arte all’Istituto Italiano Design a Perugia, e Arte e Immagine nelle scuole medie. Ha esposto in spazi privati e musei pubblici per mostre personali e collettive.

Art for Souvenir

Souvenir è una parola francese, che letteralmente significa “ricordo”. Art for Souvenir sovverte la produzione dei ricordi inserendo nella classica oggettistica da souvenir una nuova e dirompente visione della città.
Elisa, armata di forbici, carta e colla, racconta Perugia.
Il collage si fonda sull’abilità di mettere insieme “pezzi” apparentemente non collegabili. Ogni frammento è scelto accuratamente per la propria bellezza estetica, potenza e assurdità. Agglomerazioni esuberanti, dirompenti e vitali.

La bellezza invade la città, e tutto diventa Art for Souvenir.

Primo Ritaglio

Nello skyline della città emergono tre ciminiere*. Sopravvivono nel territorio imponenti campanili industriali, capolavori verticali che spingono la tensione al limite del collasso. Le ciminiere galleggiano su dolci ciambelle** giganti e terminano in ammiccanti volti femminili.

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Perugina / Fontivegge
Fabbrica di maioliche “La Salamandra” / Elce
Tabacchificio / via Cortonese
**
Il Torcolo di San Costanzo è il dolce tipico di Perugia. Viene solitamente preparato il 29
gennaio in occasione della Festa del Santo, uno dei tre patroni della città. È una ciambella al gusto di anice arricchita con canditi, uvetta e pinoli. La tradizione vuole che nel giorno di festa le ragazze nubili peregrinino nella chiesa di San Costanzo per chiedere alla statua del Santo se si sposeranno entro l’anno. Per un particolare gioco di luci si può avere l’impressione che San Costanzo faccia l’occhiolino. In tal caso la risposta sarà positiva, altrimenti, per consolazione, il
fidanzato regalerà alla ragazza il Torcolo.

Secondo Ritaglio

Troneggia in Piazza IV Novembre la Fontana Maggiore, realizzata da Nicola e Giovanni Pisano tra il 1278 e il 1280. È composta da due vasche poligonali concentriche sovrapposte e termina con una tazza bronzea coronata da un gruppo di tre ninfe. Bicromia marmorea ritmata di bianco e rosa, bassorilievi, colonne e capitelli percorrono l’intera superficie. Un’enciclopedia di figure, personificazioni e racconti.
Una torta nuziale farcita e decorata a strati.

Terzo Ritaglio

L’Arco Etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C., domina l’accesso alla città da settentrione affacciandosi su Piazza Fortebraccio ed è realizzato con ciclopici blocchi irregolari di travertino. La porta si apre imponente sul cardo massimo: una sola arcata protetta da due torrioni trapezoidali che si restringono salendo, una fonte seicentesca in basso e un loggiato rinascimentale in alto.
Spunta come un iceberg da massicci minerali cromatici.

Brucomela

Il Minimetrò è un brucomela in città. Una funivia dalle rotaie rosso fuoco e cabine argentate come navicelle spaziali. Un viaggio dalle prospettive panoramiche, cunicoli sotterranei, incontri, presenze fugaci, tratte, rallentamenti e arresti.

Piazza Monteluce

Prorompe in Piazza Monteluce un grande Portone ligneo, occorre restaurarlo!
2500 riproduzioni dell’opera, acquistabili con un piccolo contributo, permetteranno il ritorno
in auge del Portone. Una collaborazione tra Art-Bonus Giovani, Comune di Perugia e AFAS.

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