Percorso itinerante lungo via dei Priori. Le Officine incontrano gli artigiani

Le nostre agende in questi mesi sono piene di impegni e i giorni si susseguono con un ritmo incalzante fatto di formazione, falegnameria e riunioni. Così abbiamo deciso di fare una “gita fuori porta”. Non siamo andati molto lontano ma la bellezza è proprio dietro l’angolo.
Mercoledì 22 Novembre, ore 10, appuntamento alle scale mobili del Pellini. Questa volta siamo fuori da Officine Fratti e immersi nel centro della città. Via dei Priori è ripida da togliere il fiato ma custodisce piccole botteghe di artigiani con mani sapienti e animo nobile, per conoscerli e farci conoscere abbiamo gironzolato in su, in giù e a zig zag.

Prima Bottega che invadiamo è al civico n. 74 – Airee Design&Co
Ci accoglie Irene circondata da paralumi, merletti, pietre, cristalli, nastri, orecchini e gioielli. Il suo è un immaginario romantico che ti avvolge al profumo di cannella, ci racconta che non c’è niente di più bello che creare con le proprie mani, l’unico nemico è il tempo che richiede sempre più tempo e toglie tempo.

Seconda Bottega dove entriamo è al civico n. 1 – Anna Barola Italian Jewels
È uno spazio piccolo all’interno dell’arco di San Pietro come sono piccolissime le Fuseruole che Anna utilizza per creare “gioielli d’artista”. La Fuseruola o Fusaiola è di forma sferica e forata nel mezzo, viene realizzata in argilla ed è riccamente decorata a mano. Le perline di maiolica sono pegni d’amore che si trasformano in bijoux.

Terza Bottega dove soggiorniamo è in via Deliziosa – Associazione Apri la Porta
È una vecchia falegnameria rimessa in funzione dove si tramandano i vecchi mestieri. Il pavimento è costellato da polvere di legno e una moltitudine di attrezzi tappezza le pareti. Disegni, morsetti e scalpelli sono disposti con precisione nello spazio ma troneggia tra tutti una macchina da sega del 1903. È un luogo fuori dal tempo.

Quarta Bottega dove dimoriamo è al civico n. 49 – De Sanctis Boutique Sartoria
Si respira un forte legame famigliare che ci conquista e pervade. “Mamma e papà sono macchine da cucire”, afferma Daniela. In questa bottega i capi da uomo subiscono cambiamenti vorticosi, sono creati o riadattati per esaudire ogni singola esigenza. Con trenta ore di lavoro, conoscenze tecniche e manualità… nasce una giacca.

Quinta Bottega dove approdiamo è al civico n. 51 – AleDoro Design
Alessandro e Dorotea progettano e realizzano a 4 mani: mobili, complementi di arredo e arazzi.
Sotto il tavolo da lavoro e in tutto lo spazio si depositano e accumulano pezzi di legno uno differente dall’altro, nell’atto creativo tutto è assemblato in modo impetuoso e vitale, i frammenti di legno acquistano nuova vita.

Sesto spazio che occupiamo è al civico n.28 – 18mq
È uno spazio espositivo, Pietro è un artista, un “catalizzatore di sinergie”, un visionario. Realizza pezzi unici o oggetti multipli. Lo spazio è saturo di estrosità: sculture, quadri, gioielli, lampade realizzate con taniche di plastica e tazze che prendono ispirazione da tubi e lattine. Salutandoci afferma: “Dimenticate tutto quello che avete visto”.

Settima Bottega che visitiamo è al civico n. 37 – Ca D’or Gioielli
Suoniamo il campanello e Ines ci riceve intorno al suo tavolo da orafa. Progetta e realizza gioielli. L’eleganza dell’oro e dell’argento si riflette in tutto lo spazio. Pinza, seghetto, martello e trapano sono disposti sul banco, sono strumenti carichi di energia, pronti a soddisfare richieste e fantasie.

Ottava Bottega dove approdiamo è al civico n. 70 – Materia Ceramica
Antonietta ci accoglie con un forno aperto da cui si intravedono piatti e mattonelle mentre un gatto fa le fusa in vetrina. Le immagini che decorano i suoi manufatti hanno il tipico sapore umbro: solchi verdi, colline, ulivi e frammenti di borghi sperduti. Esploriamo lo spazio e rimaniamo affascinati dai materiali, dalle tecniche e dai processi di realizzazione.

Mancano all’appello l’artigiana Monica Grelli di Mogré al civico n.26, e Anna Fornari – Gioielli d’arte al civico n.30, purtroppo non potevano essere in bottega, ma non mancherà occasione per incontrarci.

Il tour è terminato alle 13 in punto perché a quell’ora gli artigiani posano i loro strumenti, spengono le luci e chiudono i portoni per riaprirli nel primo pomeriggio. Il tempo è volato. Ogni spazio visitato ha arricchito le nostre conoscenze regalandoci impulsi creativi e coraggio d’impresa. Fin ora abbiamo percorso via dei Priori con gli occhi chiusi, i cellulari in mano, correndo per la solita frenesia quotidiana, con poca attenzione e poca cura. Oggi via dei Priori acquista un altro valore… è ricca di magia. Otto sono gli spazi che abbiamo avuto il piacere di conoscere, come otto siamo noi.

di Elisa Pietrelli e Claudia La Grassa

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