Il percorso di rigenerazione ha rigenerato anche noi.
La staffetta è iniziata a luglio e siamo ancora in corsa, ma in dirittura d’arrivo.
Un passo dopo l’altro per appropriarci di un luogo dove i sogni si fanno sempre più concreti.
La fatica è diventata per noi, in modo inaspettato, fonte d’inesauribili visioni.
Superare gli ostacoli, saltare, arrampicarsi, tirare la corda, fare forza, siamo diventati una squadra di valorosi ginnasti. È meraviglioso e ha dell’incredibile quello che abbiamo fatto con le nostre mani; motivati, incoraggiati e supportati da tante e tante persone, che è impossibile nominarle tutte.

I vecchi mobili delle scuole perugine oggi hanno una nuova vita.
Armadi, tavoli, cassettiere e vetrine sono stati modellati per rispondere alle nostre necessità: tagliati, scomposti, assemblati e ribaltati. Ogni elemento è inserito nello spazio con accurata progettazione e in sintonia con i nuovi arredi. Fulvio Bertinelli è il “nostro” falegname di fiducia dal sorriso contagioso, la sua falegnameria è a Petrignano d’Assisi e lì la vista del tramonto ammorbidisce ogni animo. I segreti del mestiere sono stati condivisi e tramandati gustando insieme bruschette, vino e tazzine di caffè. Tra una risata e l’altra abbiamo scartavetrato via il tempo donando ai mobili un ammagliante splendore. Le ore in falegnameria sono pennellate di bianco e di grigio, fragranza di cera d’api, polvere nelle narici, il rumore pungente delle macchine, misure su misure, il sole caldo delle tre e il vento gelido della mattina.

Alla falegnameria si è alternata la formazione, molteplici le discipline prese in esame: l’importanza dei social come strumenti di comunicazione; strategie di business; gestione, organizzazione e bilancio; forme giuridiche; sicurezza nei luoghi di lavoro; innovazione; target e mercato. Abbiamo le idee confuse, confusissime! Tutti ci hanno lasciato un patrimonio genetico di input, stimoli, conoscenze da approfondire e sviluppare.

Gli incontri di comunità sono stati una risorsa indispensabile di relazioni sociali e interessi condivisi. Un ritmo continuo di suggerimenti e possibilità.

Gruppi whatsapp, email, telefonate, messaggi, centralini d’informazioni. Abbiamo comunicato e condiviso tutto e così ci siamo, anche, imparati a conoscere:

Lorenzo e la sua posata pacatezza,
Claudia con fili di pensieri in testa e parole sussurrate,
Eleonora dall’instancabile efficienza,
Ester moschettiera di valori contemporanei,
Giuseppe brillante mente aperta,
Elisa dal cuore avventuroso,
Giulio misuratore di elegante qualità,
e io, ossessionata di collage!

Abbiamo fronteggiato le diversità, che sono così tante da spaventarci, forse, in qualche occasione il lume della ragione l’abbiamo pure perso ma prontamente ritrovato insieme.

La porta di Officine Fratti si spalanca al pubblico il 15 dicembre.
La lista di cose da fare per l’inaugurazione è ancora lunga e l’emozione che ci pervade è immensa. Nessuna anticipazione, la trasformazione è in atto.

Di Elisa Pietrelli