Benvenuti in centro storico. Le Officine incontrano le associazioni

Venerdì 23 ottobre, Officine Fratti. Alle 14.30 ci apprestiamo ad accogliere alcune e alcuni rappresentanti delle associazioni di quartiere e Gianfranco Faina, coordinatore delle stesse, con un saluto e una stretta di mano nel chiostro. Eppure si ha come la sensazione che siano loro ad accogliere noi, vuoi per la spiccata cordialità o per la naturalezza con la quale si trovano già immerse e immersi in suggestivi discorsi a proposito della storia artistico-architettonica dell’edificio e della chiesa adiacente, non c’è dubbio: ci dimostrano sin da subito di essere persone di grande cultura, e noi non vediamo l’ora di ascoltare cosa avranno da dirci.

Ci raggiungono le e i portavoce delle associazioni di quartiere Vivi il Borgo, Borgo Sant’Antonio Porta Pesa, Via Dei Priori e Porta Eburnea.

Giuseppe ed io, a cui è toccato di moderare l’incontro, cominciamo a improvvisarci ospiti da manuale, facendo fare loro un piccolo tour degli spazi, già precedentemente allestiti con nostre foto, il plastico realizzato a mano della struttura e alcuni rendering che raffigurano le nostre idee per l’arredamento delle varie stanze.
Le e i rappresentanti mostrano molto interesse per la spiegazione e non si astengono da domande e commenti, un ottimo inizio, pensiamo.

Ci mettiamo in cerchio in quella che sarà la nostra “sala conferenze” e iniziamo a presentarci singolarmente, a cominciare da Giuseppe, e Faina sembra entusiasta di ogni nostro progetto individuale e ci dispensa un susseguirsi di consigli pratici e non. Scruta attentamente il book che gli abbiamo dato, in cui sono descritti gli abstract dei nostri progetti e delle brevissime biografie su di noi con fotografie annesse. Facendoci molte domande, sviscera un po’ alla volta con sincera curiosità quelle che saranno le nostre future attività, ma non è il solo, molte altre domande ci vengono rivolte e a un paio di noi vengono persino dati dei contatti utili.

La parte più sostanziosa dell’incontro sembra dunque essere la mutua presentazione, ci stiamo conoscendo e molto dettagliatamente. Loro, attraverso il lavoro che portano avanti con le associazioni di quartiere di cui fanno parte, vogliono valorizzare le radici storiche e culturali della nostra città, perciò più volte ci comunicano di voler collaborare con Officine come unica entità, ma anche con ogni singola attività che svolgeremo, poiché tutte in linea con questa visione di valorizzazione culturale e sociale del centro storico di Perugia.

Desta piacevole sorpresa il fatto che il fil rouge che accomuna noi otto sia l’espressione della creatività nelle sue molteplici forme, che è anche ciò che queste associazioni promulgano organizzando tutte le varie attività sui territori.
Si respira aria di cultura continuando ad ascoltare i nostri scambi di idee, saltano fuori possibili progetti interessanti di laboratori creativi in condivisione e altro, noi ci teniamo a puntualizzare che siam ben felici di offrire i nostri spazi liberi alla cittadinanza tutta.
Interviene poi la maestra artigiana Maria Antonietta Taticchi per l’associazione Priori che ci invita a visitare il suo spazio, Materia Ceramica, e a conoscere le artigiane e gli artigiani della zona, ed essendolo per lo più anche noi otto, riteniamo possa essere utilissimo e concordiamo infatti di rincontrarci successivamente con lei per organizzarci a riguardo.

Verso la fine il nocciolo della questione salta fuori: l’obiettivo di questo incontro è gettare le basi e i presupposti per poter fare rete tra noi, attività o associazioni ma soprattutto cittadine e cittadini, chi più chi meno, del centro storico, persone che lo vivranno lavorandoci, perlomeno per tre anni.
Nasce da sé dunque l’esigenza di poter andare a braccetto con coloro che il centro storico lo partecipano attivamente e lo animano di iniziative.

Noi in primis, realtà acerba nemmeno neonata di otto giovani che si ritrovano a condividere uno spazio di grande valore storico e culturale, abbiam bisogno di dialogare con il coordinamento e di trasformare Officine in un perfetto luogo di aggregazione, ma chissà, magari anche noi potremmo dar loro un valido contributo.
Si conclude così l’incontro, dando la possibilità alle associazioni di fare la propria assemblea periodica tra le mura di Officine Fratti, con un piccolissimo e simbolico buffet di pasticcini da noi offerti, mentre ci spostiamo in un’altra sala per un nostro brainstorming, cosa ormai consueta, e ci salutiamo con la promessa di attuare una fruttuosa collaborazione di qui a breve.

Di Ester Zampedri e Giuseppe Agostinelli

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