Week Hand Winter Workshop alle Officine

Per il terzo anno consecutivo tornano i workshop invernali di Week Hand.

L'Associazione Make che organizza ogni anno il Festival del Fatto a Mano a Foligno nella bellissima location di Palazzo Trinci, propone - con il patrocinio del Comune di Perugia - un calendario di attività dedicate all'apprendimento di cinque tecniche artigianali creative proposte e rilette in chiave contemporanea all'interno di una location d'eccezione.

I cinque laboratori saranno infatti ospitati all'interno dei locali di Officine Fratti, il nuovo creative space nel cuore del capoluogo umbro. Officine Fratti oltre a essere un luogo è un progetto che accoglie al suo interno, grazie ad un lungo e prodondo progetto di rigenerazione 8 laboratori, 8 atelier, ma soprattutto 8 idee imprenditoriali di 8 giovanissimi artigiani.

 

Quale posto migliore per dare vita ai winter workshop allora? 

Si parte il 4 febbraio con la marchigiana Annalisa Benvenuti alias Alisanna, artigiana della ceramica e del fil di ferro che porterà in Umbria, per la prima volta il suo workshop dedicato alla lavorazione del fil di ferro.

Si prosegue a fine febbraio con Alessandra Madonna di Nodi d’Autore, già nota in zona e seguitissima online, che condurrà i partecipanti in un percorso dedicato alla tessitura su telaio a cornice.

I primi di marzo, per la primissima volta in centro Italia, arriva Serena Scuderi, blogger e crafter milanese doc, che con il supporto di DMC, insegnerà agli appassionati di ricamo i punti base per personalizzare capi d’abbigliamento più disparati.

Il 25 marzo arriveranno Sara e Marika le creatrici di Cera una bolla, anche loro per la prima volta a Perugia, con un laboratorio dedicato all'apprendimento delle tecniche di saponificazione naturale. Davvero imperdibile.

In ultimo, ma solo per questioni di calendario, torna in Umbria l'8 aprile nelle vesti di tutor, Giulia Tosi del brand Insunsit, stimatissima artigiana e creatrice di tessuti meravigliosi la quale, in collaborazione con TheColorSoup e Ar.Co Macchine da Cucire, condurrà un laboratorio per creare una maxi bag totalmente handmade.

Si prospetta una stagione di condivisione, formazione e tanto divertimento per tutti gli e le handlovers, gli artigiani e i creativi della zona. Non perdete l'occasione di sperimentare, iscrivetevi subito!

✄ Per iscriversi basta inviare una mail a associazionemake@gmail.com con 
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Officine Fratti. Il momento migliore

Dall’inaugurazione è quasi trascorso un mese, la tensione si è sciolta, la pausa natalizia ha donato un meritato riposo e fiammanti energie si sono innescate.

I nuovi arredi e i mobili rigenerati troneggiano nell’ambiente, le strumentazioni conquistano man mano il loro spazio, colori, stoffe, cacciaviti e bulloni profumano d’intatto e vibrano di possibilità. Le otto postazioni di lavoro raccontano chi siamo e cosa facciamo, rilevano le nostre personalità, le paure, le visioni e la bellezza.

Siamo partiti, c’è ancora molto da fare ed è tutto in salita ma vogliamo inondarci di positività.
Perché il progetto germogli dobbiamo aprire gli occhi, le orecchie, usare il cervello e il cuore per accogliere tutte le suggestioni che la città ci donerà. Assimilare e creare splendore.

Se dovessi paragonare Officine Fratti a opere d’arte, di tutti i tempi, citerei:

Il video Broken Fall (organic) dell’artista Bas Jan Ader nato nel 1942 nei Paesi Bassi e scomparso misteriosamente in mezzo all’oceano Atlantico a soli trentatré anni. L’artista esplora il mondo con il proprio corpo, si arrampica su un grande albero, si sorregge con tutta la forza, alcuni istanti e poi cade in acqua. C’è poesia, assurdità, caducità, enigma e comicità.

L’intensità delle campiture cromatiche di Mark Rothko, artista russo (1903 – 1970). Lo sguardo è immerso nella profondità del colore, grandi tele divise in spazi rettangolari, astrazione pura e contemplazione. Le campiture influiscono tra di loro, non ci sono confini ben definiti ma continua interazione e confronto.

Viandante sul mare di nebbia del 1818 di Caspar David Friedrich (1774 – 1840). Un uomo di spalle, solo, che contempla la grandiosità della natura. Infinità e impotenza. Siamo in piena età romantica, sensazioni contrastanti che percuotono l’animo, tormenti interiori: il Sublime.

Se dovessi paragonare Officine Fratti a un aforisma, menzionerei:

“Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso”, di Confucio.

Se dovessi paragonare Officine Fratti a un brano musicale, segnalerei:
All Together Now - The Beatles

“…Sail the ship, chop the tree
skip the rope, look at me.
All together now…”

L’arte racconta i tanti modi di essere al mondo. Oggi, Officine Fratti è il nostro mondo.

p.s.
Se dovessi paragonare Officine Fratti a un oggetto? Un coltellino svizzero.

Di Elisa Pietrelli